Durante l'ottavo meeting ACEF "EVOLUZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI", organizzato con il coordinamento scientifico di Barbieri & Associati, il Conservatore del Registro imprese di Bologna, dott. Roberto Serra, ha annunciato l'avvenuta iscrizione della prima operazione di trasferimento quote di srl effettuata da un dottore commercialista bolognese.
Il dott. Serra ha anche illustrato i requisiti per l'iscrizione nel registro di tali operazioni e per la successiva trascrizione nel libro dei soci.
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Una Società a responsabilità limitata ha deliberato lo scioglimento agevolato a norma della legge n. 269/06 (finanziaria per il 2007). Un socio, nudo proprietario della quota (sulla quale gravano diritti di usufrutto in favore dei genitori) costituisce la compagine societaria. La Srl chiede di conoscere se l'articolo 47 del Tuir, dedicato allo scioglimento agevolato, si applichi anche ai titolari dell'usufrutto. Risponde negativamente l'Agenzia fiscale nella risoluzione 308 di ieri, che specifica come la qualifica di socio destinatario del regime di tassazione agevolata introdotto dalla richiamata legge finanziaria sia assunta dal nudo proprietario, non da altri. L'usufruttuario non assume tale veste giuridica.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 24 - Usufruttuario senza bonus - Gaiani ItaliaOggi, p. 46 - Lo scioglimento agevolato premia solo i nudi proprietari - Bongi
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
La delega per il recepimento della direttiva n. 2006/46/Ce sulla trasparenza e la corporate governance è vicina all'ordine del giorno in Consiglio dei ministri. Per essa si apre una corsia preferenziale rispetto agli elaborati di recepimento delle altre direttive contabili, nn. 2001/65/Ce e 2003/51/Ce, per le quali - a differenza della prima, che va recepita entro il 5 settembre - possono trascorrere ancora 18 mesi.
Dal testo in consultazione (fino al 1° agosto) sul sito del Tesoro, si legge l'incremento di oltre il 20 per cento dei limiti contenuti nell'articolo 2435-bis del Codice civile. Quando non superati nel primo esercizio di costituzione della società o, in seguito, per due esercizi consecutivi, permettono di redigere il bilancio in forma abbreviata. La disposizione è riferita alle società che non hanno emesso titoli negoziati in mercati regolamentati; esse non devono superare due dei tre limiti indicati dall'articolo citato. In caso contrario, il bilancio del secondo esercizio consecutivo in cui sono stati superati i limiti andrà predisposto in forma ordinaria.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 23 - Bilanci abbreviati, corsia veloce - Roscini - Vitali
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Le società non operative hanno tempo fino al prossimo 2 luglio per presentare le istanze di disapplicazione della disciplina delle società di comodo e avere così risposta prima del 30 settembre, data in cui è stata prorogata la consegna del modello Unico 2008. La validità degli interpelli disapplicativi è, infatti, condizionata alla ricezione del provvedimento di accoglimento entro il termine della dichiarazione dei redditi. Pertanto, considerati i 90 giorni in più concessi dalle Entrate per esaminare la pratica, è necessario che le domande siano spedite non oltre il 2 luglio. Per chi trasmette l'istanza di disapplicazione in questi giorni ed, allo stesso tempo, effettua il pagamento delle imposte (o lo ha fatto entro il 16 giugno), considerando prudenzialmente il reddito minimo, si troverà, in caso di risposta affermativa, a evidenziare una eccedenza di versamento a saldo da recuperare dopo la presentazione di Unico 2008. Viceversa, in caso di pagamento ridotto e successivo diniego delle Entrate, si potrà integrare l'importo applicando la maggiorazione per ravvedimento, a meno che non si decide di contestare la decisione del Fisco impugnando l'accertamento. Le società interessate dalla disciplina sulle società di comodo, che non hanno superato il test di operatività devono verificare la possibilità di non dichiarare il reddito minimo in base ad una delle clausole di esclusione vecchie e nuove. Se non rientrano in nessuna delle situazioni prospettate, si dovranno individuare eventuali cause oggettive che hanno impedito di conseguire ricavi nell'ammontare minimo presunto dalla legge, che andranno poste a base dell'interpello. La legge Finanziaria 2008 ha introdotto nuove situazioni di disapplicazione automatica, che riducono i casi in cui è necessario presentare le istanze di interpello. L'interpello è, invece, ancora necessario per le società immobiliari che percepiscono canoni inferiori ai limiti di legge, per le società in liquidazione e per tutte le imprese in fase di start-up. Rimane sempre necessario, comunque, monitorare la posizione delle holding, anche dopo le nuove cause di esclusione. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 33 - Enti di comodo, corsa agli interpelli - Gaiani Il Sole - 24 Ore, p. 33 - Le holding pesano le quote - L. Ga.
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Grandi banche quotate, società industriali, di servizi pubblici locali e cooperative stanno sperimentando le opportunità, rispetto al monistico e di governance tradizionale, del modello dualistico introdotto dalla riforma del diritto societario del 2003. La legge offre i tre elencati sistemi affinché le imprese possano profittare, a seconda delle peculiarità di ognuna, della struttura di governance che ad esse risulti più consona. A tal proposito, tratto caratteristico del sistema dualistico è di realizzare una maggiore distanza tra i soci e la gestione della società, essendo gli amministratori nominati dal consiglio di sorveglianza: nel sistema - che è di derivazione tedesca e francese - i soci nominano il consiglio di sorveglianza (con funzioni essenzialmente di controllo) e questo, a sua volta, nomina il consiglio di gestione (l'organo amministrativo). Del dualistico ci si giova perciò quando si possiede una società il cui capitale sia di titolarità di un soggetto che non intenda o non possa (per ragioni di opportunità politica o di incapacità personale) gestire direttamente la società, il quale voglia quindi distaccare la propria persona dalla vita societaria, nominando soggetti cui affidare la "sorveglianza" dell'organo amministrativo. Creando così un netto varco tra chi, nella società, è proprietario del capitale e chi la gestisce.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 2 - Dualistico al banco di prova - Busani Il Sole - 24 Ore, p. 2 - Supervisione senza ingerenza Il Sole - 24 Ore, p. 2 - La richiesta parte anche se "single" Il Sole - 24 Ore, p. 2 - Istituti di credito, comitato ad hoc Il Sole - 24 Ore, p. 2 - Esecutivi di ruolo Il Sole - 24 Ore, p. 2 - Controllo affidato ai professionisti Il Sole - 24 Ore, p. 3 - Il modello monistico abbandona i "board" - Negri
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
La Corte di cassazione, con la sentenza 11554 del 9 maggio 2008, stabilisce che l'illegittima costituzione del Collegio sindacale rende annullabile la delibera assembleare con cui il bilancio viene approvato. Mentre, non colpisce la validità degli atti posti in essere dagli altri organi societari per i quali il Collegio non assume ruolo attivo. Si spiega nella sentenza, infatti, che la relazione dei sindaci rappresenta un momento essenziale nella procedura di approvazione del bilancio e della deliberazione assembleare che lo conclude. Nella sentenza, inoltre, è chiarito che la cessazione dalla carica di sindaco del Collegio e la sua sostituzione con il supplente scatta immediatamente anche nei casi di decadenza ordinaria di cui all'articolo 2399 del Codice civile. Fonti: ItaliaOggi7, p. 7 - Bilanci annullabili senza sindaci - De Angelis ItaliaOggi7, p. 7 - Con la decadenza scatta la staffetta
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
L'Economia ha pubblicato sul proprio sito un documento in ordine ai criteri con i quali si propone di recepire la nuova direttiva europea n. 43/2006 sulla revisione legale. Esso dispone che i compiti di revisione contabile sui bilanci verranno definitivamente sottratti ai collegi sindacali, per essere affidati al revisore esterno. La conseguenza è l'aumento di oneri per le Spa e Srl che, in aggiunta ai sindaci, avranno un auditor esterno con cui fare i conti. Ciò potrebbe spingerle ad adottare un sistema "monistico" di corporate governance o a ripartire diversamente le spese che oggi destinano al collegio sindacale. Ad attenuare i problemi è l'opzione, contenuta nella direttiva, di esonerare dagli obblighi di revisione dei conti le società di piccole dimensioni. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 33 - Sindaci senza controlli contabili - Sabbatini Il Sole - 24 Ore, p. 33 - Funzione sotto tutela pubblica - Cavalluzzo - Montinari
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Ribadisce l'Agenzia fiscale, con la risoluzione 180 di ieri interpretativa del medesimo principio chiarito nella 26/E del 30 gennaio scorso, che le eccedenze provenienti da società "di comodo" (o "non operative", in quanto non realizzati ricavi e proventi almeno pari a quelli minimi indicati dalla legge 724 del 1994) non sono utilizzabili in compensazione, neppure parzialmente. Nello specifico, il documento delle Entrate precisa che i crediti Iva delle dette società restano congelati anche nel caso che si aderisca alla liquidazione di gruppo. La controllante riverserà quindi gli importi (i crediti) compensati in corso d'anno (con debiti apportati da altre partecipanti), se la società che ha trasferito il credito è risultata, a consuntivo, non operativa. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 29 - Crediti vincolati nel gruppo - Gaiani ItaliaOggi, p. 39 - Sanzioni a rimborso - Ricca
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Una delle novità più importanti della riforma del diritto societario ovvero la possibilità di stanziare una parte del proprio patrimonio destinandola al finanziamento di un singolo affare si è rivelata poco attraente per le società di capitali: solo il 2 per mille ha previsto una forma di vincolo del patrimonio nel proprio statuto. Le modifiche statuarie registrate da Unioncamere nei primi 4 mesi del 2008 riguardano, invece, la registrazione di delibere indirizzate a dotare di mezzi finanziari adeguati il piano di conclusione di un singolo affare in coerenza con la riforma Vietti. Si ricorda che il nuovo Codice civile prevede due modelli di segregazione del patrimonio societario. Dunque, le società hanno la possibilità di: - costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare;
- convenire che, nel contratto relativo al finanziamento di uno specifico affare, i proventi (o parte di essi) dell'affare stesso siano destinati al rimborso totale o parziale del medesimo finanziamento.
Il patrimonio destinato non può superare il 10% del patrimonio netto della società (limite che frena l'utilizzo dello strumento da parte delle società di minori dimensioni) e non può avere attinenza ad attività riservate in base alle leggi speciali.
Lo scopo delle novità apportate dalla riforma non è solo quello di un assetto che sia al passo con le esigenze della competizione dei mercati interno e internazionale, ma è anche quello di fornire agli operatori strumenti idonei che permettano la gestione di specifiche iniziative senza costringerli alla costituzione di società apposite. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Il patrimonio destinato resta sulla carta - Negri Il Sole - 24 Ore, p. 35 - E' un'opportunità tutta da scoprire - Busani Il Sole - 24 Ore, p. 35 - Segregazione, il risultato non fa reddito - Piazza
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
L'Apa (Associazioni professionisti d'affari) ha tenuto ieri a Milano un convegno sulla "Corporate governance". Nel corso dell'evento è emerso che l'autonomia statutaria - riconosciuta con la riforma del diritto societario del 2003 - è una conquista importante, anche se essa deve essere utilizzata con attenzione perché in molti casi si possono applicare soluzioni che contraddicono i principi della governance consolidati nelle decisioni dalla giurisprudenza. Un esempio del possibile esercizio eccessivo dell'autonomia statutaria è da rinvenire nell'ipotesi di prevedere il voto di lista per la scelta degli amministratori delle Spa, ma assegnando alla minoranza la facoltà di nominare un numero prevalente dei consiglieri del Cda. In questo caso, si andrebbe contro al principio maggioritario che per la giurisprudenza deve sempre guidare il governo delle società. Intanto, sempre in materia di governance e di monitoraggio su amministratori e sindaci, la Consob ha messo a disposizione sul proprio sito le istruzioni per gli adempimenti e le comunicazioni informatiche degli incarichi nelle società quotate.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 34 - Statuti societari, chance e rischi dell'autonomia - M. Bel.
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Tra le novità apportate dalla riforma del diritto societario del Dlgs 6/03 si analizza nell'articolo quella sulla disciplina della responsabilità degli amministratori di società di capitali. In particolare si pone l'attenzione sui criteri per determinare gli obblighi e le aree di responsabilità degli amministratori con delega e di quelli che ne sono privi, in presenza di un organo amministrativo collegiale e di uno o più amministratori delegati nelle Spa. Si rileva che gli amministratori con o senza delega devono agire in modo informato e che ciascun amministratore privo di delega può chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione della società. Pertanto, nel valutare l'operato degli amministratori privi di delega in presenza di atti degli amministratori delegati che abbiano cagionato danno alla società si dovrebbe accertare se gli amministratori senza delega si siano adeguatamente attivati per acquisire tutte le informazioni utili. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 39 - Spa, resta la responsabilità dei manager senza regola - Galanti - Meriggi
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
In risoluzione n. 162 del 18 aprile 2008, le Entrate chiariscono che l'estinzione di più enti pubblici che confluiscono in un nuovo ente che ne accorpa le finalità genera una fusione per incorporazione assimilabile a quella che avviene tra le società di diritto privato. Il riferimento di legge è l'articolo 172 del TUIR se gli enti pubblici svolgono anche attività imprenditoriale. In tal caso opera la neutralità fiscale quando i beni usati dagli enti incorporati in regime di impresa confluiscono, a seguito dell'operazione di fusione, in un'attività d'impresa dell'ente incorporante. Altrimenti, quella prodotta è un'ipotesi di realizzo che genera plusvalenza tassabile (si veda il caso della trasformazione eterogenea).
Fonti: Il Sole-24 Ore, p. 31 - Neutralità riservata all'attività d'impresa - Mezzetti ItaliaOggi, p. 35 - Ente pubblico, fusione privata - Poggiani
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Sono stati pubblicati, nella "Gazzetta Ufficiale" n. 86 dell'11 aprile 2008, i 4 decreti ministeriali del 24 gennaio 2008 che attuano il dlgs 155/06 in merito alle nuove disposizioni sull'impresa sociale. I decreti contengono:
- la definizione dei criteri per calcolare i ricavi che consentono di rientrare nell'ambito dell'impresa sociale;
- l'elenco degli atti che devono essere depositati presso il Registro delle imprese;
- le linee guida per redigere il bilancio sociale;
- le linee guida per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d'azienda.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 29 - Iter concluso per l'impresa sociale
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Prendendo in esame il caso di una fusione per incorporazione di due enti di culto, ovviamente senza entrare nel merito della liceità civilistica dell'operazione, l'agenzia delle Entrate ha approfondito gli aspetti fiscali dell'operazione (risoluzione n. 152/E del 15 aprile), che possono essere estesi anche ad altre operazioni straordinarie in cui sia coinvolto un ente non commerciale. Secondo il Tuir vale il principio della neutralità di fusione e scissione tra società o enti che producano reddito d'impresa. Dato che gli enti non commerciali possono svolgere in via prevalente anche attività commerciali, la loro fusione può beneficiare della neutralità fiscale solo per quei beni gestiti dagli enti incorporati in regime d'impresa che, dopo la fusione, confluiscono nell'attività d'impresa dell'ente incorporante. Per i beni gestiti dagli incorporati in regime d'impresa che non confluiscono nell'attività commerciale dell'incorporante si applicano le regole del conferimento. In questo caso si genera una plusvalenza, come se si trattasse di una cessione a titolo oneroso. Questi beni si considerano realizzati al valore normale, come accade nel caso delle trasformazioni eterogenee. L'assimilazione del conferimento alla cessione a titolo oneroso comporta l'applicazione delle regole previste dagli articoli 67 e 68 del Tuir per i redditi diversi e le plusvalenze. Di conseguenza, il passaggio di beni è fuori campo Iva, mentre l'imposta di registro per fusioni e scissioni è applicabile in misura proporzionale. Si applica l'imposta in misura fissa se sono coinvolti enti aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole, mentre se la fusione avviene tra due enti con attività commerciale non esclusiva o principale, l'imposta di registro è applicata nella misura del 3%. Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 37 - Fusione con prelievo se il bene cambia natura - De Stefani ItaliaOggi, p. 39 - Fusioni fra soggetti di culto a regime variabile - Fasano
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Nello spazio del lunedì riservato a dottori commercialisti ed esperti contabili si parla del tema dei quorum costitutivi e deliberativi che devono sussistere per la valida formazione del consenso dei soci di Spa e Srl in sede assembleare. Il Codice civile li quantifica espressamente e non lascia spazio all'autonomia statuaria. La disamina dei professionisti che intervengono è incentrata sull'individuazione dei criteri che presiedono alle modalità di calcolo dei quorum e sul momento con riferimento al quale deve essere fatta la verifica della loro sussistenza ai fini della valida costituzione dell'assemblea dei soci.
Fonti: Il Sole - 24 Ore, p. 42 - I quorum non si toccano - Moretti Il Sole - 24 Ore, p. 42 - Con il sistema tradizionale più tutele all'assemblea - Distefano Il Sole - 24 Ore, p. 42 - Convocazioni Srl, dubbia la seconda - Bonechi Il Sole - 24 Ore, p. 42 - Ancora ammessa la forma scritta - Attolini
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Addio al libro soci e all’elenco dei partecipanti alla compagine sociale nelle Srl, anche se non si tratta in realtà di una semplificazione ma di una sostituzione. Il trasferimento delle partecipazioni avrà effetto nei riguardi delle società dal momento dell’iscrizione nel registro delle imprese e non più con il deposito del libro dei soci, così l’adempimento di tipo privatistico rientra sottoforma pubblicistica. La novità è nel disegno di legge sulle liberalizzazioni approvato alla Camera il 13 giugno scorso e trasmesso al Senato due giorni dopo.
continua...Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati
Rassegna di notizie in primo piano riguardanti economia, fisco, diritto e finanza.
Data la velocità con cui gli argomenti trattati "invecchiano" ci raccomandiamo di verificare sempre che siano ancora attuali al momento della lettura.