I giudici di legittimità hanno così confermato la condanna ricevuta per sostituzione d'identità da un uomo che aveva creato un account di posta elettronica utilizzando il nominativo di una propria conoscente con l'obiettivo, però, di recarle un danno.
Il codice penale, infatti, protegge la fede pubblica di tutti gli utenti della rete che pensano di interloquire con una persona diversa da quella reale. Pubblica fede che può essere sorpresa da inganni e raggiri relativi alla vera identità della persona.
Resta da approfondire se la condotta sanzionata è connessa al danno prodotto (o producibile) rispetto alla pubblica fede o se sia piuttosto da collegare al danno provocato alla persona "sostituita" a sua insaputa.
Il Sole 24-Ore p. 33, - Commette reato chi crea mail con falsa identità - Negri
ItaliaOggi p.41, - In carcere per falso in email
Etichette: innovazione, penale
Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati






<< Home page