martedì, maggio 02, 2006

Commercio elettronico e quick response: crediti d'imposta

A partire dalla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale, le Pmi localizzate su tutto il territorio nazionale beneficiarie del bonus fiscale avranno dai 60 ai 90 giorni di tempo per presentare le istanze di agevolazione. Tuttavia, poiché l'assegnazione delle risorse avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione, avranno maggiori probabilità di ottenere gli aiuti le imprese che si affretteranno ad inoltrare le domande. Le note esplicative cui fare riferimento per concorrere all'assegnazione degli aiuti sono state rese note dal Ministero con le Circolari n. 946056 e n. 946057 del 10 marzo 2006, intervenute a chiarire i termini e le modalità per la concessione dei benefici fiscali, nonché ad indicare le procedure per la «prenotazione delle risorse» attraverso le istanze da inoltrare al soggetto gestore, ovvero al Mediocredito Centrale Spa (MCC).

Commercio elettronico e quick response
Il sostegno ai progetti di commercio elettronico (in attuazione dell'art. 103, c. 5, della legge n. 388/2000) verrà concesso per agevolare lo sviluppo per via elettronica delle transazioni che le imprese richiedenti effettuano tra di loro ovvero nei confronti di altre imprese, nonché dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. I progetti di investimento che riguardano i collegamenti telematici «Quick response» (anche questo in attuazione dell'art. 103, c. 5, della legge n. 388/2000), hanno invece l'obiettivo di sviluppare la produzione e la commercializzazione del settore tessile, dell'abbigliamento e delle calzature. Tali interventi dovranno presentare caratteristiche di elevata rilevanza riguardo al contenuto tecnologicamente innovativo, alla qualificazione delle risorse impiegate e alla catena per via elettronica delle transazioni che le imprese richiedenti effettueranno tra di loro, nei confronti di altre imprese, dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. Il progetto dovrà essere orientato allo sviluppo di collegamenti telematici nelle filiere del settore tessile, calzaturiero e dell'abbigliamento. Gli interventi, inoltre, potranno interessare le attività di produzione dei beni di investimento e le attività di servizio o ausiliaria, purché di supporto ai suddetti settori. In ambito Quick response, il progetto dovrà consentire di velocizzare i flussi logistici, favorire lo scambio e l'acquisizione automatica di informazioni, creare una piattaforma per lo sviluppo di sistemi standardizzati a consentire il monitoraggio delle varie fasi di produzione e di commercializzazione all'interno della stessa filiera tramite tecnologie informatiche e telematiche, combinate alla diffusione di internet.

Sia nel commercio elettronico che nel Quick response, le domande per l'accesso alle agevolazioni dovranno essere predisposte e presentate, per ciascun progetto di investimento, da un soggetto promotore, in nome e per conto di tutte le imprese partecipanti all'iniziativa, oppure direttamente da una singola impresa.

Il soggetto promotore, fra l'altro, avrà il compito di sviluppare la maggior parte dei rapporti con il soggetto gestore (MCC), per conto delle imprese beneficiarie. Il ruolo promotore potrà essere svolto da imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, anche in forma di cooperativa, da consorzi e società consortili, da società consortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, da consorzi di sviluppo industriale, da centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, da associazioni imprenditoriali di categoria a carattere territoriale o nazionale iscritte e non al repertorio economico e amministrativo delle Camere di Commercio.

Anche per i destinatari degli aiuti occorrerà fare riferimento ai soggetti - precedentemente indicati - in grado di assumere la qualifica di soggetto promotore (imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, cooperative, consorzi, centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, ecc.), con la sola eccezione di quelli operanti nei settori per i quali non è applicabile la disciplina «de minimis» ai sensi dei vigenti orientamenti UE in materia di aiuti di Stato.

Condizioni da rispettare per l'ammissibilità delle spese
In generale, saranno ammissibili le spese effettuate successivamente alla data in cui verrà pubblicato il relativo bando in Gazzetta Ufficiale.

Il progetto, per ciascuna impresa, non potrà presentare spese agevolabili inferiori a euro 30.000 e l'agevolazione non potrà essere comunque concessa su una spesa totale superiore a euro 100.000. Le spese agevolabili saranno sono quelle relative all'acquisizione da parte di ciascuna impresa:

a) di hardware, nel limite del 5%;
b) di software per tiratura ai fini della realizzazione del progetto;
c) di consulenze specialistiche per lo sviluppo, customizzazione e personalizzazione della applicazione che gestisce l'attività di vendita via internet (ad esempio: applicazioni di e-commerce, applicazioni di business to-business, ecc.) e per l'integrazione di questa con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CMR);
d) di consulenze specialistiche per il marketing nel limite del 15%, più propriamente spese che consentono un aumento di visibilità dell'offerta on-line quali, a titolo esemplificativo creazione e registrazione di marchi, search advertising, banner, comparatori di prezzo;
e) di servizi destinati alla formazione del personale comprese spese per e-learning ovvero spese per gestire in house la formazione, nel limite del 15%;
f) di servizi per lo sviluppo, manutenzione e aggiornamento della piattaforma tecnologica nel limite del 10%.

Tutte le spese dovranno essere debitamente fatturate secondo le vigenti disposizioni in materia tributaria.

Nel caso di progetti già parzialmente realizzati, saranno ammissibili soltanto i costi che si riferiscono a spese che le imprese devono ancora sostenere alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando. Non saranno pertanto agevolabili fatture di acquisto di beni e servizi di cui siano già avvenuti pagamenti, anche in misura parziale, prima della suddetta data. Le spese sono ammissibili al netto delle imposte, spese notarili e legali, interessi ed oneri accessori con eccezione delle spese per imballo, trasporto, monitoraggio e collaudo.

In particolare, saranno ammissibili alle agevolazioni:

le spese per l'acquisto diretto di beni nuovi di fabbrica (compreso l'hardware) e di servizi, nonché le spese per acquisto tramite leasing (o a rate ai sensi dell'art. 1523 c.c.). Potranno inoltre essere agevolati i canoni per l'affitto di hardware e software, le spese di locazione finanziaria nonché le spese per acquisto a rate (in tal caso la durata del contratto di locazione o di acquisto a rate non dovrà essere superiore a tre anni dalla data dei relativi contratti)

i costi per l'informatizzazione aziendale connessi al progetto nel limite del 30% delle spese di ciascuna impresa e per un importo non superiore a euro 25.000. Sono tuttavia esclusi dal suddetto calcolo percentuale i costi sostenuti dall'impresa per la formazione.

Le agevolazioni concesse ai sensi del bando sono revocate qualora l'impresa benefici dei contributi in c/capitale previsti dall'art.103 della legge n. 388/2000, nonché di qualsiasi altra agevolazione pubblica, anche in forma di de-minimis, riguardanti gli stessi beni e servizi. È consentito il cumulo delle agevolazioni, nel limite di 100.000 euro, qualora ne ricorrano le condizioni, con l'utilizzo della garanzia della sezione speciale di cui all'art. 1 del decreto 15 giugno 2004 (in GU n. 150 del 29 giugno 2004).

Il regime agevolativo
Le imprese beneficiarie avranno diritto all'agevolazione in base alla misura individuata secondo le seguenti modalità:

1.

in misura pari al 45% dei costi documentati e agevolabili per domande presentate da soggetti costituiti in forma di consorzio di 5 o più Pmi;

2.

in misura pari al 40% dei costi documentati e agevolabili per domande presentate da soggetti costituiti in forma di associazione temporanea di 14 o più Pmi;

3.

in misura pari al 35% dei costi documentati e agevolabili per domande non rientranti nei casi di cui ai punti 1 e 2.

Il termine di ricezione delle domande verrà interrotto a decorrere dal giorno successivo a quello in cui l'importo complessivo delle agevolazioni richieste determina l'esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Per ciascuna giornata in cui risulta aperto il termine di ricezione delle domande, le risorse finanziarie disponibili saranno destinate prioritariamente in favore delle domande di cui alla lett. a), successivamente alle domande di cui al punto 2), ed infine alle domande di cui al punto 3).

La «prenotazione delle risorse»
Entrambi i bandi sono «a sportello». Ciò significa che le imprese avranno la possibilità di inoltrare le domande dal 60° al 90° giorno, a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli inviti a presentare proposte per i progetti di commercio e elettronico e quick response. L'assegnazione delle risorse avverrà nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione e, pertanto, le imprese interessate dovranno affrettarsi ad inoltrare tempestivamente le istanza, al fine di evitare il rigetto della domanda per sopravvenuto esaurimento delle risorse.

La domanda di prenotazione dovrà essere presentata esclusivamente utilizzando la procedura informatica di invio telematico disponibile all'indirizzo internet http:\\www.mcc.it Il Gestore MCC rilascerà apposita ricevuta contenente l'identificativo dell'istanza, che sarà assegnato dalla procedura informatica sulla base dell'ordine cronologico automaticamente determinato al momento in cui perverranno i moduli di domanda presso l'infrastruttura tecnologica deputata alla ricezione telematica . Il modulo di domanda dovrà essere corredato della relazione tecnica ed inviato dal soggetto promotore con raccomandata A/R entro i tre giorni lavorativi successivi alla data dell'invio telematico (in plico chiuso che rechi in modo ben visibile la denominazione ed il recapito dell'impresa mittente, l'identificativo della domanda e l'indicazione: «L.388/00 EC» o «L.388/00 QC» , all'indirizzo: MCC S.p.A., Via Piemonte 51, 00187 Roma).

Nel caso in cui tale documentazione non dovesse essere inoltrata al Gestore con raccomandata A/R entro il termine sopra prescritto (ovvero la documentazione inoltrata sia incompleta o non integralmente compilata in ogni sua parte), la relativa domanda si intenderà decaduta. L'invio con raccomandata A/R del modulo di domanda e dei relativi allegati non è richiesto qualora il progetto riguardi una sola impresa e la medesima abbia effettuato l'invio telematico della domanda e della relativa relazione sottoscritte con «firma digitale» (in tal caso farà fede quanto inviato con procedura telematica).Previa verifica della regolarità formale delle domande e della documentazione, entro 60 giorni dalla data termine di chiusura del bando il Gestore, tenuto conto della disponibilità delle risorse, consegnerà i dati al Ministero delle Attività Produttive. Il dicastero emanerà il decreto di prenotazione dell'agevolazione, che terrà conto dell'ordine cronologico di arrivo delle domande e delle risorse disponibili (come ripartite tra consorzi, associazioni di imprese e altri soggetti). Nel caso di domanda viziata o priva di uno o più requisiti disposti dalla normativa, o di esaurimento delle risorse per la prenotazione dell'agevolazione, il Ministero renderà noto al soggetto promotore il diniego all'intervento entro 60 giorni dalla data termine di chiusura del bando.

Saranno motivo di esclusione dalla prenotazione delle agevolazioni:

a) l'incompletezza della domanda nonché dei moduli di cui agli allegati 2, 2 bis e 3 nonché delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti prescritti e degli impegni conseguenti, la non conformità degli elementi risultanti dalla domanda, ovvero la irregolarità della medesima in relazione alle disposizioni di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;
b) l'utilizzo di modulistica non conforme a quella distribuita dal Gestore e/o dal Ministero.

Termini e modalità per la fruizione del credito d'imposta
Le imprese beneficiarie del credito d'imposta avranno a disposizione il termine massimo di 14 mesi dalla data del decreto di prenotazione delle risorse, per completare totalmente il progetto. Occorrerà, in altre parole, che venga effettuata l'integrale fornitura e la messa in esercizio dei beni e servizi ammessi all'agevolazione. Entro tale termine, inoltre, dovranno essere effettuati i pagamenti nella misura non inferiore al 100% dei costi ammessi alle agevolazioni.

Secondo la normativa in esame, rientrano tra i beni ammissibili all'intervento:

a) beni materiali, interamente fatturati, consegnati e installati;
b) beni immateriali, servizi e consulenza fatturati e pagati, che per essere agevolati devono risultare «consegnati», condizione che deve risultare da apposito verbale di consegna riferito al contratto (il verbale dovrà fare riferimento a documentazione tecnica sufficiente a comprovare la natura delle prestazioni, l'inerenza con l'attività esercitata ed il loro sviluppo).

Nel caso di hardware e software, in particolare:

se i beni sono acquistati mediante locazione finanziaria o acquistati a rate (ex art. 1523 c.c.), l'agevolazione sarà calcolata sull'ammontare della fattura di vendita o sul prezzo di listino del bene (ma non potrà essere superiore ai canoni o alle rate pagate nei 14 mesi successivi alla data del decreto di prenotazione delle risorse);

se i beni sono presi in affitto, l'agevolazione sarà calcolata sul costo totale dei canoni in locazione relativi a tre anni, nel limite massimo del prezzo di listino del bene (in tal caso l'ammontare dei canoni pagati nei 14 mesi successivi alla data del decreto di prenotazione delle risorse non dovrà essere inferiore all'importo dell'agevolazione effettivamente spettante sul costo totale).

In ogni caso il soggetto promotore dovrà presentare entro e non oltre due mesi dalla data termine del progetto alla sede legale del Gestore, la dichiarazione-domanda per la fruizione delle agevolazioni con allegata la scheda (o le schede in caso di aggregazione di imprese), nonché la relazione di cui al paragrafo successivo. Sull'originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo, riguardante beni e servizi per i quali è stata chiesta e ottenuta l'agevolazione, dovrà essere riportata, con scrittura indelebile o con apposito timbro, la dicitura: «Bene acquistato con il concorso delle provvidenze previste dall'art. 103 commi 5 e 6 della legge n.388/2000». I beni e servizi oggetto dell'intervento agevolativo dovranno essere mantenuti, in effettive condizioni di esercizio per le attività per le quali sono stati concessi i benefici, per almeno un biennio decorrente dalla data di invio della documentazione di spesa.

La relazione e la perizia giurata
Alla dichiarazione-domanda di fruizione dovrà essere allegata:

copia della documentazione contabile al fine di comprovare l'investimento realizzato;

relazione che indichi i tempi di messa a regime ed i risultati economici attesi;

una perizia giurata, asseverata in cancelleria resa da professionista, estraneo all'impresa, iscritto ad albi professionali, attestante la coerenza tecnico-economica del progetto e la piena funzionalità dello stesso, sia per quanto riguarda la realizzazione degli investimenti, che per l'esercizio delle attività.

maggio 2006

A cura di Ipsoa Editore. Tratto da:"Commercio elettronico e quick response: crediti d'imposta" di Bruno Pagamici

Fonte: PMI - Il mensile della piccola e media impresa - Ipsoa Editore


Questo articolo potrebbe non essere aggiornato con le ultime novità e non può comunque sostituire un servizio di consulenza o un parere personalizzato. Per maggiori informazioni contatta lo studio Barbieri & Associati